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Log in Italy - La tradizione di San Valentino

Data:

14/02/2021


Log in Italy - La tradizione di San Valentino

La tradizione di San Valentino, festa degli innamorati, risale al 496 d. C., quando Papa Gelasio I istituì la festività in sostituzione dei Lupercalia, dedicati al dio Fauno/Luperco, protettore dei pascoli e dell’agricoltura, e collegati a più antichi riti di fertilità e protezione delle greggi, che si svolgevano sul colle Palatino. In tale epoca si ritiene avessero perso ogni connotazione religiosa, proibita già cento anni prima, mantenendo solo quella folclorica.
Dopo le cerimonie di iniziazione delle due schiere di dodici giovani, nei Lupercalia le donne si offrivano in processione alle frustate delle schiere dei giovani nudi, appartenenti alle classi patrizia in epoca repubblicana ed equestre in epoca imperiale, che correvano intorno al colle, frustando simbolicamente con strisce delle pelli degli ovini sacrificati il terreno e le donne per stimolarne la fertilità.
Papa Gelasio I decise di spostare la festa, con celebrazioni cattoliche, al giorno precedente, dedicato a San Valentino. La festa fu diffusa in seguito in Francia ed Inghilterra dai Benedettini, affidatari fin dal VII secolo della Basilica di Terni dedicata al santo.
Esistono però molti Santi di nome Valentino, e non si sa molto di loro. Due sono i più noti.
Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. La letteratura religiosa (e non storica) descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore.
Specie quando queste sono infelici.
Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Secondo alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri – tesi più plausibile – sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito.
Si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, pagano.
Il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore viene attribuito a Geoffrey Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del 1300 scrisse – in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia – The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino.
Numerosi riferimenti storici legano la festa agli innamorati, e ne accenna anche Shakespeare nel’Amleto. Ma è solo nei paesi anglo-sassoni ed in epoca più recente che si sviluppa la tradizione dello scambio delle valentine, i tipici bigliettini d’amore, che vengono commercializzati a partire dalla metà dell’Ottocento negli Stati Uniti, per invadere poi il Vecchio Continente nella prima metà del Novecento.

 

LA CANZONE D'AMORE IERI E OGGI

In questa sezione vengono proposte le riprese video di tre concerti dell’Italian Lyric Ensemble, eseguiti per l’occasione, che in una simbolica tournée virtuale in Grecia presentano il tema della Canzone d’Amore dalle classiche arie della lirica alla canzone tradizionale napoletana.

Informazioni

Data: Da Dom 14 Feb 2021 a Ven 16 Apr 2021

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura, Ambasciata d'Italia in Grecia

In collaborazione con : AIAL Leros

Ingresso : Libero


Luogo:

online

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