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SEGNI DEL TEMPO Con lo sguardo di due fotografi italiani Bruna Biamino e Paolo Morello

Data:

18/08/2021


SEGNI DEL TEMPO Con lo sguardo di due fotografi italiani Bruna Biamino e Paolo Morello

Il Festival Cosmopolis di Kavala, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Grecia e l'Istituto Italiano di Cultura di Atene, nell’ambito dell’iniziativa “Tempo Forte”, hanno il piacere di presentare il lavoro di due celebri fotografi italiani, Bruna Biamino e Paolo Morello che hanno entrambi come tema la Grecia e l’Architettura. Si ringrazia per la collaborazione il Vice Console Onorario d’Italia a Kavala, dott. Federicos Lazaridis.
Queste due mostre personali, a cura di Afrodite Oikonomidou, sono un omaggio visivo al forte legame culturale che lega la Grecia con l'Italia e, allo stesso tempo, un'opportunità per rafforzare ulteriormente gli scambi culturali tra Grecia e Italia che hanno grandi potenzialità di crescita e arricchimento.

La prima mostra fotografica di Paolo Morello, è una ricerca e documentazione fotografica dei più importanti templi antichi e siti archeologici in Grecia e in Magna Grecia.

La seconda, della fotografa Bruna Biamino, presenta esempi dell’architettura razionalista italiana dei decenni ’20 e ’30, che si incontrano anche nelle isole greche del Dodecaneso.

I due artisti italiani, ognuno con il suo stile e la sua sensibilità personale, usando l'architettura come riferimento comune, hanno individuato radici culturali e influenze reciproche tra l'Egeo e l'Adriatico. Partendo, il primo dalla gloriosa antichità e la seconda dal periodo tra le due guerre, hanno registrato, con il loro obiettivo fotografico, testimonianze architettoniche della Storia comune dei nostri due paesi. Le opere fotografiche esposte offrono allo spettatore la possibilità di scoprire, apprezzare e approfondire la conoscenza di tesori architettonici nascosti, attraverso lo sguardo attento di due fotografi italiani che sono appassionati della Grecia.

 

Paolo Morello in Grecia e in Magna Grecia

Nato in Sicilia e cresciuto con i poemi epici di Omero sotto l’ombra dei templi della Magna Grecia -come lui stesso racconta- Paolo Morello è sempre stato affascinato dall’indiscutibile grandezza della civiltà greca. Nel 2014 ha deciso di dedicare un suo progetto fotografico alla documentazione dei più importanti siti archeologici della Grecia, con l’intenzione di rivisitare i luoghi mitici –fondativi si potrebbe dire- della cultura europea. Naturalmente, essendo uno studioso della storia e dell’arte, Morello non poteva omettere di rendere omaggio anche agli splendidi templi antichi dell’Italia Meridionale. E’ nata così una serie di circa 200 fotografie, sia in bianco e nero sia a colori, 30 delle quali vengono presentate nella mostra di Kavala.
Alcuni dei siti archeologici che la macchina fotografica di Paolo Morello ha immortalato sono i seguenti:
Atene, Olimpia, Delfi, Corinto, Nemea, Micene, Argos, Tirinto, Epidauro, Egina, Capo Sounio, in Grecia
Paestum, Crotone, Metaponto, Selinunte, Segesta, Agrigento in Italia (Magna Grecia)


Paolo Morello - Nota biografica
Storico della fotografia, fotografo ed editore, Paolo Morello si è formato presso la Scuola Normale di Pisa e il St John’s College di Oxford. Ha insegnato Fotografia e Storia della Fotografia presso le Università degli Studi di Palermo, Bologna, Brescia, Verona, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e allo Iuav di Venezia. Dal 1999 al 2011 ha diretto l’Istituto Superiore per la Storia della Fotografia. Nel 2011, ha fondato la casa editrice Glint con sede a Londra, con il quale ha pubblicato: In principio, La leggenda del Ficus, La nostalgia di Afrodite, La pazienza del legno, TatTvamAsi (Tu sei Quello) e Viaggio in Sicilia. È autore di molti studi sulla storia della fotografia in Italia.e della Guida pratica al mercato della fotografia, pubblicata dall’Istituto Superiore per la Storia della Fotografia.
Una grande mostra antologica dedicata ai primi dieci anni della sua attività è stata organizzata nel luglio-agosto 2015 dal Museo Federale Russo della Fotografia (Rosphoto) di San Pietroburgo.
Collezionista appassionato, lavorada quindici anni alla creazione di una collezione di vintage prints, originariamente destinate a costituire il nucleo del primo Museo in Italia interamente dedicato alla fotografia italiana. Selezioni di capolavori dalla sua collezione sono state esposte a Parigi (2007), Milano (2010), e Mosca (2011).

www.paolomorello.com

Bruna Biamino nel Dodecaneso

Bruna Biamino, Torinese e specializzata in fotografia di paesaggio architettonico -dai palazzi barocchi del nord Italia fino ai più famosi monumenti di archeologia industriale- ha dedicato una consistente parte del suo lavoro allo studio e la documentazione dei movimenti di avanguardia dell’architettura italiana. Partendo dalla convinzione dell'indissolubile rapporto dialettico che unisce l'architettura alla fotografia, Biamino trasferisce l’estetica tridimensionale dell’architettura nella bidimensionale rappresentazione fotografica, adattandola alle esigenze visive contemporanee. Nell'ambito di questa ricerca, la fotografa ha concentrato la sua attenzione sul movimento del Razionalismo, uno dei capitoli più importanti e interessanti del recente patrimonio architettonico italiano, il quale esteticamente è stato influenzato dalle correnti artistiche italiane degli anni '20-'30 e dal movimento Futurista, mentre dal punto di vista tecnico è stato precursore alla ricerca e all’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie, assolutamente innovativi per il loro tempo.
Architetture tipiche di questo movimento si incontrano in Italia ma anche in altri Paesi intorno al Mediterraneo e, nel territorio greco, nelle isole del Dodecaneso. Gli edifici pubblici progettati e costruiti da architetti italiani a Rodi, Kalymnos, Kos e Leros - dove si incontra il più imponente intervento urbano - sono scuole, ospedali, cinema e teatri, caserme, stazioni e ponti che, nella maggior parte dei casi, vengono ancora utilizzati per gli stessi scopi per cui furono costruiti, essendo pienamente integrati nel tessuto architettonico delle città isolane.


Bruna Biamino - Nota Biografica

È nata a Torino, dove vive e lavora. Nel 1984 ha ricevuto una borsa di studio per il Visual Studies Workshop di Rochester, N.Y., dove ha studiato con Nathan Lyons, frequentando il corso di Tecnica Fotografica di stampa in bianco e nero e il corso di Psicanalisi e Fotografia. Svolge l’attività di fotografo professionista nel campo dell’architettura e della fotografia industriale. Ha insegnato all’Istituto Europeo di Design e alla Scuola Holden. Da anni svolge un’attività di ricerca sul paesaggio urbano. Sue fotografie sono conservate in Musei e Fondazioni in Europa e negli Stati Uniti, fra cui il Museé de l’Elysée di Losanna, la Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino, l’Archivio dello Spazio di Milano, la Polaroid Foundation, a Cambridge, Massachussets, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il MAXXI di Roma.

www.brunabiamino.com

 

Per maggiori informazioni sulle mostre, visitate il sito https://www.cosmopolisfestival.gr/show-item/sta-ichni-toy-chronoy/.

 

 

Informazioni

Data: Da Mer 18 Ago 2021 a Dom 5 Set 2021

Ingresso : Libero


Luogo:

Kavala, Megali Lesxi (Kyprou 12-14)

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