Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Proiezione del film L'Arminuta, di Giuseppe Bonito

Data:

02/11/2022


Proiezione del film L'Arminuta, di Giuseppe Bonito

In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, l'Ambasciata d'Italia in Grecia, l'Ambasciata della Svizzera in Grecia e l'Istituto Italiano di Cultura di Atene, sono lieti di invitarvi alla proiezione del film L'Arminuta in presenza del regista Giuseppe Bonito.

Mercoledì 02 novembre, ore 20.30 - Fondazione Theocharakis. Vas. Sofias 9 & Merlin 1, 10671 Atene

Ingresso Libero

Il film verrà proiettato in italiano con sottotitoli in greco

 

Sinossi

Nell'estate del 1975, una ragazzina di 13 anni, con una valigia in una mano e una borsa di scarpe nell'altra, bussa a una porta sconosciuta. Ad aprirla è la sorella Adriana, con gli occhi stropicciati e le trecce scompigliate: non si sono mai viste prima. Inizia così la storia di un'adolescente che ha perso tutto da un giorno all'altro: una casa confortevole, i suoi amici più cari, l'amore incondizionato dei suoi genitori - o meglio delle persone che pensava fossero i suoi genitori. Per "l'Arminuta" (la ragazza che è tornata), come la chiamano i compagni di classe, inizia una vita nuova e molto diversa, dalla famiglia adottiva a quella reale, passando dalla ricchezza alla povertà, sia materiale che morale. La sua nuova casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo in tavola da condividere. Ma c'è Adriana, che divide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come se fosse già una donna.

 

Note del regista sul film

Credo che il cinema sia la straordinaria capacità di accedere a vite sospese nel momento che scegliamo di mostrare, l'opportunità di osservarle, esplorarle e indagarle senza mai giudicarle.
Per quanto mi riguarda, nulla è predeterminato, ma tutto è un incontro e una scoperta, tutto può accadere durante la realizzazione di un film. Grazie al romanzo di Donatella Di Pietrantonio, ho conosciuto questa tredicenne di cui non sapremo mai il nome, ma solo il soprannome "Arminuta", che in dialetto abruzzese significa "la ritornata". La sua storia si svolge a metà degli anni Settanta e inizia il giorno in cui ritorna alla famiglia a cui non sapeva di appartenere. Improvvisamente perde tutto ciò che caratterizzava la sua vita precedente: una casa confortevole, amici intimi, l'affetto esclusivo solitamente riservato a un figlio unico. Viene scaraventata in un mondo nuovo, strano e duro, appena sfiorato dal progresso, ed è costretta a vivere in una casa piccola e buia con altri cinque fratelli in una dimensione a volte ostile e promiscua.
In questa storia, tutto è intensamente polarizzato: la città di mare e il piccolo paese dell'entroterra, il modernismo e l'antichità, le comodità borghesi e la povertà contadina, l'italiano corretto parlato in televisione e il dialetto stretto parlato nella nuova casa. E in mezzo a tutto questo, lei, Arminuta, costantemente o una cosa o l'altra allo stesso tempo, figlia di due madri e orfana. Nessuno sembra in grado o disposto a rispondere alle domande che la tormentano. Perché l'hanno restituita? Perché è stata data alla nascita? Come il romanzo, il film mostra un anno della vita di questa ragazzina alle soglie dell'adolescenza, un periodo che segnerà per sempre la sua vita, in cui sperimenterà il dolore e la crudeltà, ma anche l'amore, la tenerezza e la bellezza a volte selvaggia che la vita riserva.
Vorrei che la narrazione esprimesse soprattutto due cose: da un lato gli occhi di Arminuta, martire indifesa, e dall'altro il magma di emozioni brucianti che questa storia contiene.
Arminuta affronta una delle paure più profonde di ogni persona: perdere le persone da cui dipende la sua felicità, ed è anche la storia del conflitto tra il destino e la volontà dell'uomo.

 

Il regista

Nato a Polla (SA) il 05.08.1974
Dopo aver lavorato a lungo come assistente alla regia, ha esordito nel 2012 con "Pulce non c'è", che ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Roma, nella sezione "Alice nella Città". Giuseppe Bonito è stato candidato come miglior regista esordiente ai Nastri d'Argento.
Nel 2020 ha diretto il film "Figli", scritto da Mattia Torre - con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi. Ha vinto tre premi Nastro d'argento per la migliore commedia e la migliore interpretazione in un film comico con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi.
L'Arminuta è il suo terzo film.

Informazioni

Data: Mer 2 Nov 2022

Orario: Dalle 20:30 alle 23:00

Ingresso : Libero


Luogo:

Fondazione Theocharakis (Vas. Sofias 9 & Merlin 1, 10671 Atene)

1168