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“Butchers” di Gloria Dorliguzzo al Festival di Atene-Epidauro

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Nell’ambito del Festival di Atene-Epidauro, l’Istituto Italiano di Cultura di Atene è lieto di presentare lo spettacolo

 

Butchers

di Gloria Dorliguzzo

12/07, ore 22:00

13/07 στις 21:30

Peiraios 260

Informazioni e biglietti

 

Qual è il legame tra i macellai e la danza Hasapiko?

Il lavoro della coreografa Gloria Dorliguzzo prende spunto da questa parentela etimologica, storica e simbolica, nata dalla scoperta fortuita che Hasapiko, la tradizionale danza greca, significa letteralmente “la danza dei macellai”. Attingendo influenze dalle arti marziali giapponesi – in particolare dall’Arte della Spada – Gloria Dorliguzzo si concentra sul gesto del tagliare, alla ricerca del punto preciso in cui lavoro, ritmo e pratica quotidiana si incontrano. La performance prende deliberatamente le distanze da qualsiasi rappresentazione letterale o esplicita del mestiere. In scena non compaiono coltelli, sangue, grembiuli o resti animali: vi sono soltanto corpi che incarnano la figura del macellaio, artigiano della ripetizione e del sapere corporeo, restituito attraverso una coreografia al tempo stesso minuziosa e istintiva. In questo modo, i gesti del taglio vengono privati della loro funzione utilitaria e acquisiscono il ritmo di un linguaggio plasmato dalla cadenza, dalla circolarità e dalla memoria.

Con la Grecia come luogo di ritorno di una pratica dimenticata – una pratica che nell’antichità era stata codificata in forma di danza – la ricerca assume una dimensione partecipativa, riunendo macellai professionisti di Atene e un insegnante specializzato di danza tradizionale greca. I partecipanti non sono soltanto portatori di esperienza, ma diventano anche interpreti della composizione scenica finale. Attraverso la sperimentazione del ritmo, degli spostamenti di peso, della postura del corpo e della precisione del movimento, essi riattivano un’antica kinesiologia. Da questa prospettiva, il lavoro della Dorliguzzo rivela come il lavoro manuale possa assumere una forma performativa e una dimensione rituale attraverso la sedimentazione della storia, la disciplina della pratica e il rigore della ripetizione. Come estensione della ricerca della coreografa, la presentazione è accompagnata da riflessioni teoriche che alimentano un più ampio dibattito pubblico, incentrato sulla poetica del taglio, sul rituale, sul sacrificio e sulla concezione dell’animale come essere divino o sacro.

  • Organizzato da: Festival Atene-Epidauro
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Atene