L’Istituto Italiano di Cultura di Atene e il Dipartimento di Filosofia dell’Università Nazionale e Capodistriaca di Atene sono lieti di invitarvi alla conferenza del filosofo
Massimo Cacciari
dal titolo
Metafisica Concreta
Giovedì 4 aprile – ore 18:30
Istituto Italiano di Cultura
Dialogherà con lui il Prof. Ioannis Prelorentzos, docente di Filosofia Moderna e Contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Nazionale e Capodistriaca di Atene.
Sarà fornita la traduzione simultanea. L’evento è ad ingresso libero previa registrazione. ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di richieste non è più possibile procedere alla registrazione diretta. Potrete comunque scrivere all’indirizzo eventi.iicatene@esteri.it e chiedere che il vostro nominativo venga inserito in lista d’attesa. Sarà poi possibile presentarsi il giorno dell’evento e l’accesso verrà consentito in base alla disponibilità della sala.
La parola metafisica suscita spesso, in colui che vi si approccia, un duplice effetto di attrazione e repulsione allo stesso tempo. Tema fondamentale della speculazione filosofica fin dai sui albori, la metafisica continua a rivestire un ruolo centrale anche nella filosofia contemporanea. Non si tratta però solamente di un “fantasticare” su una realtà non visibile agli occhi, solo supponibile ma non verificabile, bensì di ricercare gli stretti legami che legano quella realtà alla sfera del mondo fenomenico, ossia alla natura fisica. Questo è l’intento della ricerca sulla “metafisica concreta” condotta da Massimo Cacciari: un tentativo di ripercorrere i filoni della filosofia classica e i sistemi del razionalismo moderno per riscoprire come fisica e metafisica siano da sempre intimamente intrecciate nella riflessione umana. Ne emerge un quadro storico-teorico che rivela la fine tessitura che collega l’essente in quanto osservabile e determinabile allo sfondo della sua provenienza e del suo imprevedibile avvenire, il mondo fenomenico alla dimensione sovrasensibile. E’ questa relazione tra la visione (theoria) del modello e il suo concreto manifestarsi nel mondo, tra l’ordine dell’eternità e della temporalità, a costituire l’oggetto di questa ricerca, in cui il soggetto che si propone di investigarla si avvicina infine alla conoscenza di se stesso. Nel concetto di metafisica concreta, impostato da Pavel Florenskij, scienziato, filosofo e teologo, vengono dunque a reincontrarsi filosofia e scienza, che insieme possono esprimere, in forme distinte e inseparabili, l’integrità e inesauribilità della vita dell’essente.