L’Associazione NOMO è lieta di presentare il progetto
Il filo invisibile tesse
9 – 25 ottobre
Agapi, Tinos
Un progetto poliedrico che propone una mostra collettiva di artisti locali e internazionali, attività gastronomiche, laboratori esperienziali, incontri e proiezioni, in armonia con l’ecosistema produttivo e di salvaguardia dell’isola.
L’iniziativa si sviluppa intorno al concetto della cura come valore culturale, sociale e ambientale, avendo come riferimento teorico le Città invisibili di Italo Calvino, nelle quali un luogo non è definito dai suoi confini, ma dalle relazioni, dai racconti e dalle reti invisibili che lo costituiscono. Viene esplorato il rapporto storico di una comunità con il proprio territorio, considerando l’isola di Tinos e il villaggio rurale di Agapi come un’arca della memoria.
All’interno del ricco programma, che potete consultare a questo link: Το Αόρατο νήμα υφαίνει – Nwmw, vi segnaliamo gli appuntamenti che vedono protagonisti degli ospiti dall’Italia, proposti in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene:
18/10 – La tavola dello straniero
Ad Agapi cuciniamo tutti insieme: gli abitanti del villaggio e di Tinos, i partecipanti al progetto, gli ospiti e lo chef italiano Raffaele Licinio si incontrano intorno alla preparazione del cibo. Pasta, polpette e altre preparazioni vengono realizzate con le mani e le conoscenze dei partecipanti, attraverso un processo di scambio di ricette, tecniche e storie. La cucina diventa un atto collettivo di cura e la tavola uno spazio di incontro, offerta e condivisione.
24/10 – La tavola di Agapi
Una tavola italiana incontra la casa tinese.
Partendo dalla cucina povera e dalla cultura dell’utilizzo degli ingredienti disponibili senza sprechi, lo chef italiano Raffaele Licinio, sotto la supervisione dell’organizzazione internazionale Slow Food, ci farà conoscere la cucina della Campania e le pratiche che collegano l’alimentazione all’economia domestica, alla stagionalità, alla dimensione locale e alla trasmissione del sapere. L’attività dialoga con la tradizione della casa tinese come luogo di produzione, trasformazione e conservazione degli alimenti e mette in luce valori comuni della cultura alimentare mediterranea. Parallelamente, si collega alla “Cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale”, iscritta nel 2025 nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
24-25/10 – Live performance
Ad Agapi si svolgerà inoltre un’originale performance itinerante in situ, sviluppata attraverso un breve programma di residenza con la partecipazione del riconosciuto gruppo artistico InOutput dall’Italia, fondato da Nerina Cocchi, in collaborazione con rappresentanti della comunità.