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Mostra d’arte contemporanea “Così, distanti, ci veniamo incontro. Geografie di prossimità”

Locandina Così lontani

In occasione della XXII Giornata del Contemporaneo AMACI, l’Istituto Italiano di Cultura di Atene presenta la mostra d’arte contemporanea

 

Così, distanti, ci veniamo incontro. Geografie di prossimità

a cura di Leonardo Regano

3 ottobre – 13 novembre 2026

Sale espositive dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene

Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico:

Lunedì e Mercoledì, dalle 10:00 alle 16:00

Martedì, Giovedì, Venerdì, dalle 10:00 alle 19:00

Sabato, dalle 10:00 alle 14:00

Chiusura: 28/10 e 11/11

 

Negli spazi della sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, la mostra riunisce artisti italiani e greci appartenenti a generazioni differenti, molti dei quali hanno vissuto, studiato o lavorato in entrambi i contesti culturali. Le loro opere restituiscono la complessità di questo confronto continuo, nato dall’esperienza diretta e osservato attraverso prospettive differenti, nelle quali memoria, paesaggio, cultura materiale, viaggio e mobilità diventano strumenti per rileggere una storia condivisa.

Il percorso espositivo si articola in cinque nuclei tematici. Il primo riflette sulla sopravvivenza delle immagini, mettendo in dialogo mito, natura e paesaggio attraverso le ricerche di Valentina Bartolini, Giovanna Caimmi e Marta Roberti. Il secondo si concentra sulla memoria dei luoghi, mostrando come monumenti, architetture, manufatti e pratiche quotidiane conservino le tracce di una storia costruita dalla circolazione di tecniche, oggetti e saperi, nelle opere di Katerina Botsari e Giuseppe De Mattia. Il terzo nucleo guarda al Mediterraneo come spazio di attraversamento: Eva Marisaldi, Marcella Vanzo e il duo Agata Ferrari Bravo & Thomas Saccuman affrontano il tema del viaggio da prospettive differenti, osservandolo come esperienza di conoscenza, relazione e mobilità, ma anche come luogo in cui emergono le profonde disuguaglianze che ancora oggi attraversano il mare. Il quarto nucleo affronta la trasformazione delle rotte marittime da vie commerciali a tratte migratorie fino a percorsi turistici, letta attraverso le opere di Elena Chantzis e Vasilis Papageorgiou. Da una parte riaffiora la memoria affettiva delle relazioni che hanno unito Italia e Grecia lungo il Novecento, in dialogo con lo spazio stesso dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene; dall’altra emerge una riflessione sulle trasformazioni economiche e sociali che stanno ridefinendo il paesaggio mediterraneo, interrogando il rapporto tra turismo, spazio pubblico e vita quotidiana. Il percorso si conclude con gli artisti che hanno scelto di vivere e lavorare tra Italia e Grecia. Le ricerche di Lucia Bricco, Giovanni Copelli, Stef Kamaris mostrano come il dialogo tra i due Paesi non rappresenti semplicemente un tema, ma una condizione concreta della pratica artistica. Attraverso esperienze di formazione, residenza e lavoro, le loro opere restituiscono il confronto continuo tra lingue, culture e immaginari differenti, trasformando la relazione in uno spazio di sperimentazione e di ricerca.

Pittura, disegno, fotografia, video, installazione, performance e pratiche partecipative restituiscono così un confronto tra Italia e Grecia lontano da ogni rappresentazione stereotipata. Le opere mostrano come immagini, luoghi, pratiche e biografie continuino a intrecciarsi, dando forma a una storia condivisa che non appartiene soltanto al passato, ma continua a rinnovarsi nel presente.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Atene